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La disciplina del contratto a distanza

Molti consumatori pensano che sia sufficiente una telefonata per vincolare l’utente ad un contratto. Non è così! Vediamo insieme quali sono le condizioni per il perfezionamento del contratto a distanza.

Descrizione della fattispecie

Sicuramente sarà capitato anche a te che uno sconosciuto ti contattasse telefonicamente al fine di farti accettare l’offerta di una nuova compagnia telefonica ( o forse addirittura di quella che hai già!). L’agente, più o meno bravo, è riuscito a convincerti del fatto che avresti risparmiato con il nuovo contratto. Per questo, ti ha fatto effettuare una registrazione telefonica per vincolarti: si tratta del contratto a distanza. Tale tipo di contratto si differenzia da quello che sottoscrivi alla presenza di un agente oppure in un negozio.

Dopo la registrazione il contratto ti è stato attivato ma, ricevuta la prima fattura, hai avuto l’amara sorpresa: le condizioni contrattuali erano diverse da quelle che ti erano state promesse.

Premesso che, trattandosi di un contratto a distanza hai comunque la possibilità di effettuare il diritto di recesso entro 14 giorni (ai sensi del Codice del Consumo, articolo 52 e segg. del D. Lsg. 206 del 2005), inviando una raccomandata di disdetta con allegato il tuo documento d’identità, eistono anche delle questioni giuridiche attinenti il perfezionamento del contratto.

La buona notizia è che non basta la registrazione vocale per vincolarti! La nostra Associazione di consumatori lo sa bene e ogni giorno risolve controversie di questo tipo.

La disciplina prevista dalle legge

L’art 51 comma 6 del Codice del Consumo prevede che “quando un contratto a distanza deve essere concluso per telefono, il professionista deve confermare l’offerta al consumatore, il quale è vincolato solo dopo avere firmato l’offerta o dopo averla accettata per iscritto; in tali casi il documento informatico può essere sottoscritto con firma elettronica ai sensi dell’articolo 21 del D. lgs. 7 marzo 2005, n 82 e successive modificazioni. Dette conferme possono essere effettuate, se il consumatore acconsente, anche su un supporto durevole.”

In mancanza di tale conferma scritta, e , in ultimo, in mancanza della copia del contratto sottoscritta o della registrazione vocale su supporto durevole, necessaria anche al fine di verificare la presenza di tutti gli elementi richiesti dalla disciplina del contratto a distanza, il contratto è nullo.

Ovviamente però è fondamentale, che il consumatore contesti tempestivamente la prima fattura per iscritto in modo da non prestare acquiescenza alle condizioni contrattuali difformi. Infatti, se è vero da una parte che un contratto nullo non può avere effetti giuridici, è d’altra parte vero che un contratto di somministrazione goduto per lungo tempo senza contestazioni non può esimere il consumatore dal pagamento dei consumi goduti.

Raramente gli operatori telefonici richiedono la conferma scritta del contratto prima dell’attivazione, per questo è importante che tu sappia tutelarti, perché non avrai modo di provare che le condizioni proposte erano diverse da effettivamente applicate.

Però, se avrai contestato per tempo la prima fattura, sarà l’operatore ad avere l’onere di provare che tu abbia accettato quelle condizioni più sfavorevoli.

Pertanto occhi aperti!

Nei prossimi articoli ti parleremo di alcune truffe molto diffuse in questo settore.

Conclusioni.

Alla luce di quanto scritto possiamo trarre le seguenti conclusioni:

  1. E’ meglio sottoscrivere un contratto in un negozio che al telefono con uno sconosciuto.
  2. Qualora avessi accettato un contratto telefonico e lo stesso dovesse partire senza la tua conferma per iscritto, verifica almeno le condizioni contrattuali presenti nella Welcome letter che di solito il gestore invia per email e procedi subito alla contestazione per iscritto se le condizioni ivi riportate non dovessero corrispondere a quelle proposte telefonicamente.

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